CENERENTOLA SI RACCONTA (per la serie: “BIOGRAFIE IMPOSSIBILI”)

Mi chiamo Cenerentola, diventata famosa per aver perso una scarpetta di cristallo.
Nacqui in un Paese “Lontano – Lontano” l’8 marzo del … mi dispiace, ma una
signora non rivela mai la propria età.
Non conobbi mia madre che purtroppo morì di parto. Mio padre si risposò e per
questa ragione mi trovai in casa una perfida matrigna e due antipatiche sorellastre.
Nel giro di pochi anni divenni orfana anche di padre; a quel punto matrigna e
sorellastre cominciarono a trattarmi come una serva, obbligandomi a svolgere i
lavori più umili della casa.
Dormivo in soffitta, mangiavo gli avanzi della cucina e indossavo degli stracci.
Quando mi guardavo allo specchio mi veniva un diavolo per capello perché la mia
bella figura rimaneva nascosta, la mia bionda chioma era coperta di polvere e
cenere, le mie mani erano sporche e callose. Per sfuggire a quella tragica realtà
spesso mi rifugiavo nei sogni e immaginavo per me abiti belli, tanti amici e qualcuno
che mi amasse.
Incredibilmente i miei desideri si realizzarono, infatti, come tutti ben sanno, il
principe Filippo si innamorò di me e mi sposò. Regnammo per molti anni con
saggezza, io non trascuravo mai di dare il mio parere sulle questioni più importanti
riguardanti il governo del regno. Filippo mi ascoltava, sapeva che io cercavo di
aiutarlo e di consigliarlo per il bene di tutti, ma soprattutto per quello dei più deboli,
perché io stessa avevo vissuto una situazione difficile e penosa.
Da alcuni mesi ci siamo ritirati a vita privata ed ora, mentre Filippo ed io
collezioniamo francobolli e coltiviamo rose, nel nostro Paese c’è una nuova forma di
governo: “Lontano – Lontano” è una Repubblica fondata sul lavoro e
sull’uguaglianza tra i generi.

Classe 5A

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ARRIVA CARNEVALE

ARRIVA CARNEVALE

Arriva il carnevale, mi mangio il panettone,

poi apro l’ombrellone e metto una maschera. YEE!!!!   (RIT. 1)

 

Metto una maschera da coccinella

E tutti dicono : “Sembri una stella!”

Metto una maschera da vitello

E tutti dicono: “Togli il mantello!”

 

Metto una maschera (3 volte)

Metto una maschera ( 3 volte) YEE!!!!   (RIT. 2)

 

Metto una maschera da cane

E tutti dicono che rubo il pane.

Metto una maschera da cavallo

E tutti dicono: “Facciamo un ballo !”

 

RIT. 2

RIT. 1

 

Metto una maschera da ghiro

E tutti dicono: “Ma fatti un giro!”

Metto una maschera da pantera

E tutti dicono : “Sei di un’altra era!”

 

RIT. 2

 

Metto una maschera da leone

E tutti dicono: “Ma sei un fifone!”

Metto una maschera da criceto

E tutti dicono: “ Tu sai d’aceto!”

RIT. 2

RIT.1

Classe 5B

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Creatività in gioco con il caviardage.

Oggi abbiamo svolto un’attività chiamata CAVIARDAGE.

Il caviardage  consiste nel cercare all’interno di una pagina di un libro delle parole che per noi sono “d’oro” e con quelle creare una frase significativa o una piccola poesia che ci emoziona, poi collegare queste parole per metterle in ordine. Dopo aver fatto questo si rappresenta la frase scritta con un disegno e si cancellano le altre parole inutili.

Durante questa attività abbiamo realizzato questi lavori:

                         

      

      

  Che dite, vi piacciono?

 

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Adotta l’autore

Le scuole primarie di Villa Ceccolini e Villa Fastiggi aderiscono al progetto “Adotta l’autore”. Questo progetto consiste nel leggere dei libri di alcuni autori scelti dalla propria maestra. La cosa più bella di questa iniziativa è incontrare l’autore scelto e fargli delle domande sulla sua vita e sui libri letti in classe. Questo incontro di solito avviene in una libreria del centro nei mesi primaverili e, durante quest’occasione, la libraia ci spiega anche dove e come viene realizzato un libro! Questo progetto coinvolge tutti noi che amiamo leggere, ma con questa attività alcuni nostri amici che non amavano la lettura adesso hanno cambiato idea.

Quest’anno abbiamo adottato lo scrittore Andrea Valente.
Andrea scrive racconti umoristici e fantastici, ma anche vignette e testi teatrali.
La sua prima vignetta è stata pubblicata nel 1990 anche sul quotidiano americano “New York Times”.
È stato inoltre vincitore di molti premi letterari.
Per noi ragazzi Andrea è molto divertente. In questi giorni in classe stiamo leggendo : “Gli streghi” e  “C’era sette volte sette”.

“Gli streghi”è un libro molto divertente perché parla di racconti simpatici con personaggi strani e ironici.
Le storie di quest’ autore, infatti, si basano spesso sul far ridere i lettori.
Il libro  contiene più storie , tra queste la più comica è stata “IL PRINCIPE SUL PISELLO”.
Questo libro è stato uno dei più belli mai letti  perché ci ha suscitato emozioni di felicità, divertimento e fantasia.

Anche noi alunni della 5°A abbiamo partecipato al progetto “Adotta L’autore”.
L’anno scorso abbiamo adottato Anna Cerasoli e Stefano Bordiglioni, ma quest’anno ci concentriamo solo su Andrea Valente.
Uno dei libri che stiamo leggendo, scritti da lui, è “Otto passi nel futuro”ma non l’abbiamo ancora terminato di leggere .
Codesto libro ci spiega ciò che bisogna fare per rispettare la natura, non sprecare il necessario per la vita ed altri argomenti.
Finora ci è piaciuto molto e pensiamo che, in qualche modo, riusciremo a fare veramente tanta differenza nel rispetto della natura.

In questi giorni, in classe, noi alunni della 5°B stiamo analizzando la raccolta dei brevi testi narrativi scritti da Andrea Valente, da cui possiamo dedurre che la maggior parte dei racconti che scrive sono comici e adatti ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni.
Inoltre, la nostra insegnante Bonetti Emanuela mette a disposizione, in aula, dei libri scritti dall’autore.
Alcuni libri sono: “Martino su Marte”, “Chissà perché”, “Dalla testa ai piedi”, “Pazza Italia”…
Il libro che ci è piaciuto di più per ora è “Chissà perché”.

 

 

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Smontiamo il bullo!

NEI PANNI DEL BULLO

I bulli sono ragazzi e ragazze che spesso agiscono in gruppo, costringendo una persona a fare qualcosa contro la sua volontà, prendendola di mira e facendole dispetti.

Perché lo fanno?

Spesso lo fanno per sfogarsi, per far vivere situazioni ed emozioni brutte a persone felici, che suscitano nel bullo un sentimento di invidia.
Di solito prendono di mira le persone più fragili, perché non sanno difendersi e non riescono a reagire.

BULLI SI NASCE O SI DIVENTA?

Secondo noi nessuno nasce bullo, ma lo si può diventare, ad esempio dopo aver affrontato delle brutte situazioni personali.
Oggi abbiamo visto un cortometraggio della Disney Pixar, che raccontava la storia di un bambino prepotente, che infastidiva i suoi compagni di scuola, facendogli dispetti e prendendoli in giro. Un giorno però, una creatura inventata, gli rubò il suo orsetto a cui voleva tanto bene, lui ci rimase molto male e da quel giorno capì che i suoi comportamenti erano scorretti, così non ha mai più dato fastidio ai suoi compagni. Questa storia ci ha fatto capire che il bullo, anche se fuori si mostra come una persona forte, in realtà dentro di sé è fragile e spesso anche triste. Per questo motivo andrebbe aiutato, prima che reagisca in modo sbagliato. Il bullismo non è mai la soluzione ai propri problemi!

QUANDO IL BULLO SI NASCONDE DIETRO LA RETE: IL CYBERBULLISMO.

Una persona si può ferire in diversi modi: con le espressioni, con parole offensive, con dei gesti, maltrattandola o prendendola in giro. A volte i bulli ricorrono anche a internet, pubblicando video e foto ridicole di una persona presa di mira, mentre subisce azioni sgradevoli.
Noi ragazzi abbiamo visionato un cortometraggio in cui un adolescente di nome Gaetano veniva deriso dai suoi compagni di classe tramite dei messaggi di chat e dei video pubblicati in rete. Quando il bullo fa uso di internet per ferire una persona si parla di cyberbullismo.

INTERVENIRE O MIMETIZZARSI?

Spesso le persone coinvolte in queste vicende non riescono ad intervenire per fermare i brutti avvenimenti che accadono proprio davanti a loro.

Perché?

Alcuni pensano che sia divertente prendere in giro le persone più deboli, non rendendosi conto che in realtà chi viene preso di mira soffre; altri invece non hanno il coraggio di agire, perché temono le conseguenze di una reazione del bullo e del suo gruppo.
Poche sono le persone che si fanno avanti affrontando il problema e aiutando il ragazzo o la ragazza che vengono presi di mira.
Noi, tutti insieme, diciamo a gran voce: STOP AL BULLISMO!

Lucrezia D.  Giulia T.  Emma P.  Ilaria T.G.  Giovanni  T.

Nicole F.  Emma G.  Enrico P.  Beatrice D.  Paola C . Elisa B.

Lorenzo P.  Davide B.  Margherita G.  Amalia B.  Valeria P.

Vittoria R.  Arianna C. Maddalena P.  Irene G.  Dounia E.

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Considero valore

Attività di ricalco della poesia “Valore” di Erri De Luca.

Considero valore stare in compagnia,

ma non tirare fuori tutta la follia.

Considero valore ogni frase di amore,

guardare davanti a te

per sperare che tu pensi a me.

Considero valore

ogni forma di dolore.

Considero valore provare sentimenti per le altre persone

e riferire a loro tutto l’amore

perché è importante per me.

Considero valore la mia famiglia

e tutta la felicità che mi dona.

Considero valore le maestre della scuola

che insegnano con tutto il loro cuore

per farci diventare

persone di valore.

 

Maddalena P. Irene G.


 

Considero valore ogni cosa.

Sentire il profumo di una rosa.

Considero valore avere pochi oggetti,

ma ognuno con una propria importanza.

 Considero valore passeggiare sulla spiaggia

e rincorrere una palla.

Considero valore avere un aquilone

tutto colorato e farlo volare in alto nel cielo.

Considero valore il tempo che passa

e gli anni che si rincorrono per liberarci da tutti i pensieri.

Considero valore ricevere un regalo

che viene dal cuore.

 Dounia E. Lorenzo C.


Considero valore ogni forma d’amore.

Considero valore avere degli amici, che tutti i giorni ti apprezzano per quello che sei.

Considero valore avere dei diritti.

Considero valore tutte le persone che pensano che io abbia tanti pregi.

Considero valore divertirmi ogni giorno che avanza.

Considero valore tutti i gesti d’amicizia.

Considero valore la mia vita.

Considero valore le persone che ogni giorno sono nel mio CUORE.

Vittoria R. Arianna C.


Considero valore non sprecare il cibo, l’acqua.

Considero valore due persone che si amano.

Considero valore la famiglia.

Considero valore gli animali, la natura.

Considero valore una grande amica, stare in compagnia.

Considero valore una persona, gli animali, un oggetto.

Considero valore dire prego quando presti qualche cosa, essere gentili.

Emma P. Amalia B.


Considero valore

il voler bene ad un amico,

considero valore imparare cose nuove.

Considero valore

non sprecare acqua, non inquinare l’ aria …

Considero valore

i migliori amici, che ci aiutano anche nei momenti più difficili.

Considero valore

rispettare la natura, le cose degli altri.

Considero valore

la mia famiglia, che mi ha sempre protetto dai pericoli.

Davide B. e Margherita G.


Considero valore ciò che ci circonda.

Considero valore le persone che si amano.

Considero valore gli errori che facciamo, perché ci fanno imparare.

Considero valore il regno animale in tutti i suoi particolari.

Considero valore le persone che rispettano la natura.

Considero valore i bambini poveri e fragili.

Considero valore le persone simpatiche e amorevoli, perché mi fanno sentire bene.

Amalia B. Emma G.


Considero valore sapermi orientare

dovunque io sia, anche in mezzo al mare.

Considero valore l’importanza del cammino del

SIGNORE

Considero valore accorrere a un grido di un amico in difficoltà

Considero valore l’importanza di una maestra che ti insegna.

Considero valore ogni aiuto dato

anche ad uno sconosciuto.

Considero valore vincere e subire una brutta sconfitta.

Considero valore ogni forma di amicizia

e soprattutto seguire la giustizia.

Considero  valore ogni forma di dolore

mescolata con  l’ amore.

Beatrice  D. G.  Lucrezia  D.


 

Considero valore amare la propria famiglia in tutti i momenti.

Considero valore non litigare con gli amici e non offendere i loro sentimenti.

Considero valore andare a scuola e imparare cose nuove.

Considero valore rispettare un oggetto prestato dagli amici.

Considero valore salvaguardare la natura e riciclare l’inquinante spazzatura.

Considero valore tutto ciò che c’è intorno a noi.

Diego B. Elisa B.


 

Considero valore provare e fallire.

Avere una ragione, per questo non perire.

Considero valore provare amore.

Considero valore l’amicizia.

Considero valore ogni cosa,

come sentire il profumo di un fiore.

Considero valore non sprecare l’acqua.

Considero valore la gentilezza e l’amore

Considero valore la mia famiglia e non

causarle dolore.

Giovanni T. Valeria P.


Considero valore tutti gli esseri viventi.

Considero valore tutte le stagioni.

Considero valore gli amici e la famiglia.

Considero valore l’amore delle persone.

Considero valore ogni festività, i regali e donare qualcosa a chi non ha nulla.

Considero valore tutte le persone educate che dicono: Grazie, prego e per favore.

Paola C. Nicole F.


Considero valore l’accorrere in aiuto;

considero valore gli amici al nostro fianco che consolano ogni nostro pianto;

considero valore le ferite dell’anima che ci fanno imparare dai nostri errori;

considero valore le cose che abbiamo, che nascondono il loro valore assoluto;

considero valore la famiglia che ci guida nel cammino verso la vita futura;

considero valore ogni cosa che penso, buona o cattiva, l’importante è crederci!

Considero valore le persone che portano amore nel loro cuore.

È questo che consideriamo valore!

Giulia T. Lorenzo P.

 

Anche un cantante ha lavorato sul ricalco della poesia di Erri De Luca. Buon ascolto!

 

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27 GENNAIO: una data da non dimenticare, per non dimenticare

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.

Ogni anno, in tutto il mondo, il 27 gennaio si celebra la giornata della memoria, in cui si ricordano le vittime della Shoah, e anche la liberazione degli ebrei da parte delle truppe russe ad Auschwitz, in Polonia . Ogni persona del mondo durante questa giornata ha un proprio momento di riflessione, pensando alle tante uccisioni e ai maltrattamenti di tutti quegli individui sottomessi all’autorità e alle atroci volontà del dittatore Adolf Hitler.

Durante la seconda guerra mondiale molti ebrei vennero catturati e portati in campi di concentramento dove venivano sfruttati, maltrattati e infine uccisi.
Questo evento viene chiamato “Shoah”, che in ebraico significa distruzione.

Quando la maestra mi disse: “Non ho fatto io le leggi razziali”, capii che l’indifferenza fa più male di uno schiaffo. Liliana Segre

Le leggi razziali fasciste erano arrivate in Italia intorno al 1938.
In quel tempo gli ebrei avevano delle leggi da rispettare, per esempio: tutti, per farsi riconoscere, dovevano indossare una stella che rappresentava la loro “razza”, e se non l’indossavano venivano puniti.
Per via di quella stella che avevano sulla loro maglietta non potevano entrare in alcuni negozi, perché non erano considerate persone comuni.
Il primo giorno di scuola del 1938 molti banchi erano vuoti perché ai ragazzi ebrei era stato vietato di partecipare alle lezioni e, per lo stesso motivo, anche il preside di quella scuola era stato allontanato.

<< Otto >> Autobiografia di un orsacchiotto.

Otto era un piccolo orsacchiotto di pezza creato in Germania. Oggi abbiamo guardato un filmato sulla sua autobiografia. Questa storia ci ha fatto capire che i bambini ebrei, durante la seconda guerra mondiale, venivano maltrattati come gli adulti, cioè venivano deportati nei campi di concentramento e gli veniva tolto tutto, persino i loro giocattoli. L’autobiografia di Otto racconta le sue brutte avventure vissute durante questo triste periodo storico, ma anche tutte le ingiustizie che hanno dovuto subire i bambini.

Lorenzo P. Enrico P. Davide B. Margherita G.

Lucrezia D. Beatrice D.G Diego B. Amalia B

Vittoria R. ,Maddalena P.,Emma G.,Emma P.

Lorenzo C. Paola C. Elisa B.

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#lamiaprimaparoladellanno

MUSICA

Senza la musica non riesco a vivere.

Grazie alla musica riesco ad esprimermi, è la mia fonte d’ ispirazione.

Non riesco a descrivere la bellezza e la supremazia della musica, ma so che per me è una

grandissima amica!!!

Davide B.


 

La mia prima parola dell’ anno è IMMAGINAZIONE.

Inizierò il nuovo anno con immaginazione, entusiasmo, felicità e raggianti novità.

L’immaginazione segna la nostra vita, perciò il mio anno sarà colorato e pieno di

immaginazione.

Arianna C.


 

SCOPERTE

Inizierò l’anno con tanta voglia di scoprire nuove cose,

con il coraggio di tentare e provare, non fallire ma riprovare.

La curiosità non mi abbandonerà, e con la grinta e la voglia di fare riuscirò a superare

tutto.

Dounia E.


 

SALUTO

Quest’anno mi rappresenta: saluterò cinque anni di scuola, passati come il vento.

Un saluto alle maestre, e alle aule che mi hanno accompagnata in questo percorso.

Lucrezia D.


 

GENEROSITÁ

É stata la mia prima parola dell’anno,

perché è importante essere gentili con qualcuno che ha meno di noi, e donare qualcosa.

Il mondo ne ha molto bisogno, ma nessuno la usa.

Lorenzo C.


 

CURIOSITÁ

La prima parola dell’anno per me è stata curiosità: il nuovo anno sarà ricco di tanta

curiosità, perché ogni cosa nuova mi farà diventare grande e la stessa cosa che scopro,

immagino e studio cresce con me.

Lorenzo P.                     


 

FELICITÁ

Inizio un nuovo anno con la parola FELICITÁ.

Ogni giorno spero di essere la persona più felice del mondo, avere soddisfazioni ad alto

livello. Novità ogni giorno che avanza.

Giocare e divertirmi con tutti i miei amici; ma la cosa più importante è volere a tutti un

bene grande, e sentirli felici quando sono di fianco a me!!!

Queste sono le mie vere soddisfazioni e le cose che mi fanno sentire FELICE!!!!!!

Vittoria R.


 

EDUCAZIONE

Non rispondere male a mamma e papà, e anche agli amici e alle maestre!

Non giudicare le persone e non dire certe parole maleducate…

comportarsi bene nei posti pubblici, non  ridere quando la maestra spiega la lezione.

L’educazione è importantissima.

Diego B.


 

FELICITÁ

Esser felici e non litigare, perchè senza felicità non posso vivere!

Giovanni T.

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VIVA LA ROBOTICA! – IL NOSTRO ROBOT MILO

Noi alunni delle classi 4 A e 4 B della scuola primaria “A. Gramsci” di Villa Fastiggi abbiamo partecipato, durante le ore di tecnologia, ad un progetto di robotica.

Questo progetto consisteva nel realizzare dei robot con pezzi di lego. Durante le varie attività ci siamo divisi in gruppi e ogni gruppo era composto da quattro alunni.

Tutti avevano dei ruoli:

c’era il progettista,il magazziniere,l’assemblatore e infine il validatore

COME FUNZIONAVANO QUESTI RUOLI?

Il Progettista aveva il compito di dettare all’Assemblatore ciò che doveva costruire.

Il magazziniere doveva prendere i pezzi che il progettista gli descriveva.

L’assemblatore metteva insieme i pezzi che il magazziniere gli passava.

Il validatore, infine, decideva se il lavoro era stato eseguito nel modo corretto.

Quest’esperienza l’abbiamo portata avanti con degli esperti che si chiamano: Evis, Debora, Luca, Camilla e Lucia.

La robotica ci piace, e abbiamo partecipato con entusiasmo a questo progetto!

Vittoria R., Arianna C., Giovanni T.


Le classi quarte e terze delle scuole primarie di Villa Fastiggi e Villa Ceccolini hanno partecipato a tre lezioni di un progetto chiamato “coding”.

Il coding è un’attività basata sul costruire un robot con i lego.

Il robot si programmava con il computer, il computer lo fa muovere, camminare, parlare e giocare.

Il robot che abbiamo costruito si chiama Milo.

In questo progetto ognuno di noi aveva diversi incarichi: il progettista, il magazziniere, l’assemblatore e il validatore.

Il progettista aveva il compito di dare istruzioni al magazziniere e all’assemblatore.

Il magazziniere doveva unire i pezzi e parlare all’assemblatore.

L’assemblatore era incaricato di unire i pezzi come gli ordinava il progettista e il validatore, alla fine, controllava. Questo progetto l’abbiamo fatto a gruppi e ci è piaciuto tanto!

NICOLE F. – ILARIA T. – DIEGO B. – EMMA G.

     

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LA TORRE PANORAMICA

Dietro la Palla di Pomodoro, a Pesaro, il 16 Ottobre 2018 è stata installata una Torre Panoramica alta 75m, la cui base rettangolare occupa ben 500mq!

La meraviglia è stata inaugurata con la salita del sindaco, sabato 10 Novembre, e rimarrà lì fino alla fine dell’ estate del 2019.

Il suo vero nome è View Tower, perché è trasparente e dall’alto della torre è possibile ammirare tutta la città!

È tranquillamente aperta a tutti ed il costo del biglietto è di 9 euro per gli adulti e 6 euro per i bambini.

La sua capienza è di 58 persone alla volta.

Cambia colore durante la salita e, arrivati in cima, ruota su se stessa per permettere alle persone di godersi il panorama a 360°.

A chi è dedicata la Torre Panoramica?

È dedicata al compositore Gioachino Rossini, perché quest’anno si ricorda il 150° anniversario dalla sua morte.

Durante la salita si può ascoltare una piacevole musica del noto compositore, che ti accompagna fino alla cima.

Secondo noi questa Torre è stata una bellissima idea per  permettere in questo periodo agli abitanti di vedere le luminarie natalizie.

Enrico P Giulia T Lorenzo P

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